CRESCENT CITY HOUSE OF SKY AND BREATH – Sarah J Maas REVIEW PARTY

Lui le prese la mano e posò le loro dita intrecciate sul suo cuore. «Ma ovunque tu sia diretta quando questa vita sarà finita, io verrò con te.» 💙

TRAMA:

Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l’unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte.

RECENSIONE E PENSIERI CARINI:

Un po’ mi mancava parlarvi di Sarah J Maas lo sapete? Era da tanto che non correvo su questi schermi disperata e mezza sclerata a gridarvi l’ultima sull’autrice che mi ha un po’ cambiato la vita.

Perché lo sapete no? Sarah J Maas mi ha cambiata. In meglio, ovviamente.

E quando con i miei tesori, i cui blog trovate nella copertina dell’articolo, abbiamo detto MA SE LEGGESSIMO HOSAB CON UN REVIEW PARTY INSIEME? il mio cuore è partito in quarta (quindi grazie libri mondadori per la copia in anteprima 💙).

Quindi di cosa stiamo parlando? La casa di cielo e aria è un rollercoaster di emozioni ragazzi, non c’è niente da fare. Inizi a leggere e non smetti più. È in grado di risucchiarti all’interno delle pagine, e non scherzo (o forse sì, ma siamo sicuri che sono ancora in questo mondo?). È un libro complesso, non posso negarlo. 

Veniamo catapultati di nuovo a Lunathion, ma nuovi personaggi, nuove dinamiche e nuovi luoghi vi faranno dubitare di tutto quello che pensavate di conoscere con il primo volume. Perché hey? Il world building è qualcosa di follemente gigantesco e stupendo. Il mondo costruito dietro alla storia è così pregno di informazioni che vi farà andare il sangue al cervello (ancora una volta, è del tutto una cosa positiva).

Farete la conoscenza di tanti nuovi personaggi, nuove popolazioni e nuove teorie investigative che vi faranno restare con il fiato sospeso fino alla fine (e che fine!).

Perché, come già nel primo libro, in Crescent City il fantasy si mischia con il giallo in maniera magistrale.

La vicenda si apre infatti con un mistero, con un nuovo omicidio sferrato per nascondere informazioni vitali e pericolose e sarà proprio questo a motivare gli eventi durante il corso della storia. Vi ritroverete tutti a documentarvi e fare ricerche con i protagonisti, arriverete alle loro conclusioni che poi verranno sventate con colpi di scena da maestro. Vi convincerete di qualcosa, punterete il dito accusatore contro qualcuno, per poi capire di aver sbagliato tutto e di dover ricominciare da capo.

Insomma, credete a me quando vi dico che non vi annoierete nemmeno per un secondo, assolutamente no! Rimarrete incollati alle pagine, gli occhi due calamite a forma di cuore, la voglia di saperne di più sempre in crescendo.

I primi capitoli sono un po’ introduttivi, servono a inserirci nelle vicende con le informazioni corrette e pronti a partire in quarta, ma lasciano poi spazio a un susseguirsi di rivelazioni e cliff hangers che mi hanno fatto saltare in aria, tutte le volte.

Per non parlare della parte romance, la coppia che già conosciamo vi farà sussultare le farfalle nello stomaco, e lo sviluppo di una nuova ship vi farà battere il cuore, perché raga, io ci sono impazzita dietro. Personaggi molto particolari, nascosti dietro una facciata, costretti da qualcosa di più grande di loro a nascondersi dietro un’apparenza, dietro la finzione di due nomi in codice, il viso celato dietro luce e oscurità. La paura dell’affronto, il terrore di non essere abbastanza, insieme alla consapevolezza di sentirsi vivi, amati, rispettati, insieme a quell’altra persona.

Perché l’amore va al di là delle apparenze, l’amore colpisce anche nei posti più bui, dove il giorno e la notte si incontrano.

Come sempre c’è poi una forte attenzione alla tematica dell’amicizia, l’amicizia quella vera, quella che va al di là di ogni cosa, di ogni pregiudizio, di ogni origine. 

“Il mio branco ha bisogno di me”
Non lo avrebbe perso. Avrebbe lottato fino alla fine per proteggerlo.

Quindi cosa posso fare se non incoraggiarvi tutti a correre a leggere HOSAB (ovviamente se non avete letto il primo cosa state aspettando?🔮💙)

IL FABBRICANTE DI LACRIME – Erin Doom

“Io voglio credere che possa esistere la favola dove il lupo prende per mano la bambina.” 🦋

Da dove comincio a parlare di ciò che mi ha fatto piangere oceani e riflettere sulle mie emozioni?

Perché ho provato tante cose, ho fatto uscire emozioni e parole che mai avrei immaginato anche solo di pensare.

Quella del #fabbricantedilacrime è una storia di vita, di sentimenti e di accettazione. È una storia che ti fa domandare quanto complessa possa essere la vita, anche quando i problemi vengono nascosti sotto un’armatura, sotto una corazza fatta di spine.

E quanto mi ci sono rivista in tutto questo, perché ho sempre nascosto la vera me sotto uno scudo, ho sempre indossato quell’armatura che non mi permette di esprimermi come vorrei alle volte. La fatica a socializzare, la paura di essere diversa sempre alle porte. Ma oggi posso dire che lo scudo si è abbassato un po’ e come respiro bene ora.

Ma ora torniamo a noi, perché quando un cuore di falena e un’anima di stelle solitarie si incontrano, ogni sfaccettatura di quell’amore doloroso che tanto li affligge viene a galla, insieme a tutto il passato, a tutto ciò che si vorrebbe dimenticare, a tutto ciò che la mente cerca sempre di reprimere in un angolo, nella speranza di non doverlo più recuperare.

Rigel ha il nome di una stella, la più splendente della costellazione di Orione, e la sua paura più grande è quella di restare per sempre solo come l’astro da cui prende il nome. E proprio per questo si chiude in sé stesso, mostrando esclusivamente la sua facciata di dolore e violenza.

Nica è invece un cuore puro, la delicatezza è la sua caratteristica più grande. Con i suoi cerotti sulle dita e l’amore per ogni essere vivente, vive con gentilezza e dolcezza, nonostante l’oscurità sia proprio dietro ogni suo angolo.

Nica vorrebbe solo una famiglia, qualcuno che le voglia bene, qualcuno con cui costruire un futuro, ma quando viene presa in affido insieme a Rigel tutto cambia. Perché Rigel diventerà la sua sfida più estrema, il suo amore più grande.

Perché quando vivi in bianco e nero cerchi di creare tu la luce.
E guarda che bei colori…

UNHOOKED – Lisa Maxwell

“He began to collect the pieces of his fragile heart, and though some would always be missing, there were enough of who he once was to fight… to go on”

Da dove comincio? Oggi vi parlo, con il cuore in mano, di un libro che aspettavo di leggere da tempo.
Sarò onesta con voi, le mie aspettative erano forse troppo alte e Unhooked non mi ha coinvolta come avrei voluto.

Ma prima di tutto, di cosa parla? Come avrete già potuto immaginare ci troviamo di fronte a un retelling della fiaba di Peter Pan, ma, fatemelo dire, con un twist mica indifferente. Chi conosce Once Upon a Time avrà già sentito parlare dello switch di villains a Neverland, ma per chi è nuovo in questo mondo SI. Peter Pan è un cattivo, anche in Unhooked.

Ma se pensate che Hook sia invece un eroe, beh, vi sbagliate💥. Conosciamo infatti un personaggio dalle tinte fosche e dai comportamenti tipici da morally grey. Rowan è un ragazzo, un pirata, troppo cresciuto per rimanere a Neverland, che non riesce però a trovare il modo di andarsene.
Ma l’isola, infestata da mostri oscuri in grado di risucchiarti la vita dal corpo, non è il posto dei sogni descritto nelle favole. È un luogo buio e spaventoso dove forze misteriose ti portano via i ricordi e tutto ciò che è ti è caro. Rowan ha trovato il modo di ricordare, ma tutto a Neverland ha un prezzo… la vita del ragazzo si intreccerà a quella di Gwen, ragazza con un mistero nascosto che, pezzo dopo pezzo, farà breccia nel cuore del pirata, minacciata però dalla folle e inumana attrazione che Pan esercita su di lei per non permetterle di fuggire.

‼Ora, lo stile è stata la pecca più grande del libro. Linguaggio troppo semplice e addirittura ripetitivo, potrebbe essere adatto a chi si approccia alla lettura in lingua per la prima volta, ma insomma, non aspettatevi un capolavoro.
Detto questo la storia comunque mi ha intrattenuta e mi ha permesso, cosa che sempre un buon libro deve fare, di lasciar uscire le mie emozioni. Ho pianto, riso e urlato con i personaggi e i colpi di scena non sono mancati. Insomma, una storia con un buon potenziale, andato un pochino in fumo dal mio punto di vista ⚓

PETER PAN – James Matthew Barrie

“Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.”

Buonasera stelline, come state? Qui è la vostra darling che vi parla🤎 sono successe tante belle cose che non vedo l’ora di raccontarvi, ma ci tenevo a tornare su questi schermi con quella che mi piacerebbe diventi un po’ la filosofia alla base di questo blog e delle mie interazioni con voi.

Qualche tempo fa ho recuperato finalmente, supportata dalla stupendissima edizione con le illustrazioni dei minalimadesign che ho avuto anche il piacere di incontrare, la fiaba integrale di Peter Pan 🤎✨🍃

Vi dico semplicemente che è stato come ritornare bambina dopo tanto tempo. Avevo un po’ dimenticato come ci si sentisse ad essere immersi completamente nel mondo delle nuvole e quanto fosse bello estraniarsi anche solo un pochino dai problemi di tutti i giorni.

Sono riuscita a tornare a sognare, mi sono divertita e ho addirittura versato qualche lacrima. È un po’ come se anche io avessi seguito la seconda stella a destra e mi fossi ritrovata sull’isola che non c’è insieme a tutti quei personaggi che mi sono entrati nel cuore.
Ho riso, urlato e giocato con loro e vi confesso che ho persino imparato a volare perché com’è che si dice? Bastano pensieri felici per alzarsi in aria (o un pizzico di polvere di fata, ma io preferisco i pensieri felici🤎).

La storia mi ha sanata dall’interno e mi ha aiutata a comprendere tante cose e si, ha contribuito a far uscire tutte quelle emozioni che tenevo nascoste da tanto.

L’isola che non c’è è per me un po’ il posto dove ci si rifugia con i propri sogni ed è un po’ questo che mi piacerebbe portare sul profilo. Che sia per me, e anche per voi, quel posto sicuro e stupendo in cui potersi permettere di sognare, anche ad occhi aperti. Nella speranza che ognuno riesca a trovare anche solo una piccola parte della propria isola che non c’è.

Spero che sarete con me in questa avventura, mi siete mancati da morire.
Vi voglio bene 🤎

LA CORONA DI MEZZANOTTE – Sarah J Maas

Cosa c’è di meglio dei miei pareri a caldo sul libro che mi ha sbloccata dalla reading slump?

Sono riuscita a tornare ad immergermi in Erilea, nella città di Rifthold, e seguire le avventure di Celaena Sardothien, assassina di Adarlan.

Mentre, se vi ricordate, Throne of Glass non mi aveva coinvolta molto, con Crown of Midnight la mia opinione si è completamente e letteralmente ribaltata.
Ho provato tante di quelle emozioni durante la lettura da farmi uscire il cuore dalla gabbia toracica anche rotto e sanguinante.
Nel corso della storia mi sono ritrovata a piangere, a gridare e a soffrire insieme a Celaena e a uccidermi l’anima a furia di colpi di scena.
Perché è un libro che non ti lascia a bocca asciutta, è una storia che non riesce a lasciare insoddisfatti. Perché succede di tutto, succede tutto quello che serve a una storia per evolversi e per non far morire l’attenzione.

E quando leggi puoi totalmente immedesimarti nelle vicende perché lo stile narrativo è qualcosa di favoloso, semplice e incalzante al punto giusto.

E poi arriva la sprangata, arriva qualcosa che ti ammazza dentro, qualcosa che non ti aspetti e che ribalta tutto quello che pensavi di sapere fino a quel momento (chi l’ha letto capirà, datemi un segno che ho bisogno di sfogarmi😭) e fa così male da piangere, da chiederti perché? perché deve far soffrire così tanto?

E possiamo poi non parlare del romance? Molto più presente del volume precedente, mi ha fatta sognare e innamorare insieme ai personaggi. Nonostante lo stile sia più incentrato sulla trama e sulle vicende, i sentimenti vengono comunque sviscerati attraverso il loro passato e sviluppati pian piano nel corso della storia, aumentando ancora di più l’interesse del lettore.

Per concludere posso dire di essere super estasiata all’idea di poter continuare a leggere i seguiti perché dopo quel finale, sarà ben difficile fermarsi.

IL PRINCIPE CRUDELE – Holly Black

“Of course I want to be like them. They’re beautiful as blades forged in some divine fire. They will live forever.

And Cardan is even more beautiful than the rest. I hate him more than all the others. I hate him so much that sometimes when I look at him, I can hardly breathe.”

Oggi parliamo della mia ultima lettura, Il Principe Crudele, primo volume di una trilogia fantasy enemies to lovers.

Jude Duarte è una ragazza umana che, dopo la morte dei genitori, è costretta ad andare a vivere con le sue due sorelle nella fortezza dell’assassino della sua famiglia, un essere fatato ex compagno di sua madre.

Qui Jude è vittima di scherni e atti di bullismo da parte dei suoi coetanei fatati, che non la considerano altro che un rifiuto o una serva, in quanto, dopotutto, nel loro mondo gli umani sono considerati inferiori e trattati esclusivamente come servitori.

Nel corso del libro Jude imparerà a farsi valere, a farsi strada in un mondo che sembra non avere posto per una come lei e a far conoscere il suo nome.

Senza dilungarmi particolarmente sui dettagli di trama e vicende, vi dico subito che mi aspettavo di meglio.

La storia parte con il botto e le premesse per una buona vicenda sono molto valide.

Quello che però non mi ha convinta pienamente, è stato sicuramente il linguaggio e lo stile con cui la Black ci fa immergere nel racconto. È un linguaggio fin troppo elementare, forse anche un po’ bambinesco, che presenta anche spesso errori di sintassi e grammatica (speriamo fosse solo la traduzione).

Altra nota dolente è lo sviluppo di quella che sarebbe potuta potenzialmente essere una coppia con i fiocchi. Ho sentito mancare per tutto il tempo quella sensazione che mi fa dire NON VEDO L’ORA DI CONTINUARE!

È un enemies to lovers? Sì assolutamente. È stato sviluppato bene? Per me è un grande no. Oltre a essere una relazione incredibilmente tossica, non ho trovato il loro feeling essere granché.

Una nota a favore del libro però è la vicenda in sé, come si sviluppano gli eventi e i maestosi colpi di scena che, nonostante tutto, ti fanno restare con gli occhi appiccicati alla pagina.

IL TRONO DI GHIACCIO – Sarah J Maas

Dopo la lettura del prequel La Lama dell’Assassina, avevo altissime aspettative nei confronti di questo volume, che in realtà sarebbe il primo uscito in ordine cronologico.
Esordendo dicendo che comunque sia il libro è entrato tranquillamente nelle mie corde, devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più.
L’ho letto a scatola chiusa, senza nemmeno leggere la trama in copertina, e davvero non mi aspettavo che la maggioranza delle vicende fossero legate alla vita e agli intrighi di corte. Se mi conoscete bene sapete che non sono una da “Bridgerton vibes”, e questo ha influito tanto nella mia percezione del libro.
Spesso le scene sviluppate nel castello con ladies e lords di ogni tipo mi hanno annoiata, senza intrattenermi come avrei voluto.

✨ Poi però è arrivata la parte fantasy e, nonostante fosse più improntato sul paranormal che sull’high, il mio interesse si è assolutamente ingigantito.

✨Tutto lo sviluppo riguardante la storyline della regina Elena e i sogni di Celaena, è stato incredibile. La parte investigativa mi ha lasciata incollata alle pagine e davvero, ha risollevato la mia percezione, con l’aiuto del world building e dei personaggi.

✨ Celaena Sardothien rimane una delle protagoniste più badass che io abbia mai incontrato nelle mie letture, con la sua volontà di acciaio, i suoi modi bruschi ma il cuore incredibilmente tenero.
Celaena sa amare e ama, nonostante la vita le abbia più di una volta fatto capire che l’amore è difficile, che l’amore può essere sofferenza.

✨ E poi Dorian e Chaol, due personaggi nuovi che subito hanno attirato la mia attenzione e che mi hanno tanto incuriosita. Due personaggi così diversi, ma così legati fra loro, un’amicizia importante che tanto mi ha fatto sciogliere il cuore.
Non vedo l’ora di conoscerli meglio nei prossimi volumi!

LA LAMA DELL’ASSASSINA – Sarah J Maas

Come si comincia a parlare di un libro che ci ha distrutto dentro?

Dove si trovano le parole per esprimere una rabbia e un dolore logoranti?

Quella sensazione che ti fa tremare le ossa e ti fa contorcere la pancia in preda ai singhiozzi?

Non so come altro cominciare questa recensione su un libro che tanto è riuscito a darmi nonostante inizialmente non mi avesse colpito.

Stiamo parlando de La Lama dell’Assassina, prequel contenente 5 novelle che ci raccontano il passato di Celeana Sardothien, spietata assassina del regno di Adarlan.

Il libro ci fa immergere completamente nelle vicende già dalla prima pagina, ma, ahimè, la prima novella è riuscita a trasmettermi davvero poco. Forse per colpa dell’ambientazione, una baia di pirati in mezzo all’oceano, o per lo scarso coinvolgimento emotivo e mancanza di empatia nei confronti di una protagonista che sembra non essere altro che una spocchiosa e arrogante ragazzina.

Ma poi le cose cambiano. Assistiamo a un percorso di crescita pazzesco, a un crescendo di emozioni incredibile che ci porta alla distruzione e alla comprensione del personaggio a livelli esponenziali.

Celeana cresce, Celeana soffre e comprende che tutto ha un prezzo. Niente può essere dato per scontato, e niente, niente può essere davvero sottovalutato.

La storia di Celeana ci racconta cosa vuol dire prendere consapevolezza di sé stessi, cosa significa mettere in discussione le proprie scelte, cosa comporta seguire i propri ideali, e cosa significa amare.

Veniamo catapultati in vicende tanto avvincenti da lasciarci con il fiato sospeso tutte le volte, piene di plot twist che rendono la trama ancora più interessante e con personaggi ben costruiti che fanno da coronamento allo sviluppo di una storia con gli attributi.

E poi arrivano le lacrime, arriva il dolore e la rabbia. Arriva l’odio e quella disperazione che porta Celeana sull’orlo del baratro. Arriviamo a voler conoscere con lei l’odore della vendetta, riusciamo a comprendere le sue azioni, una dopo l’altra, fino alla fine.

E ne vogliamo sempre di più, siamo lì, con il respiro interrotto, a girare pagina dopo pagina fino a chiudere il libro e fissare il vuoto per minuti interi.

Questo è per me quello che deve trasmettere un buon libro. E la Maas non si smentisce mai.

CRESCENT CITY – Sarah J Maas

Buonasera dreamers, oggi parliamo di Crescent City, La casa di terra e sangue, primo volume della saga più recente di @therealsjmaas. Crescent City è il primo libro considerato new adult della Maas, in quanto sviluppa temi e concetti molto più maturi dei libri antecedenti.

L’ho letto nell’ormai lontanissimo agosto *Aria piange e urla* e mi sono tirata avanti la recensione spiccia per mesi e mesi. Comunque, l’ho amato davvero tanto!

Bryce Quinlan è una mezza fae che vive a Lunathion, detta anche Crescent City, e lavora per una galleria d’arte che vende artefatti magici al limite del legale. La notte invece, la spende facendo baldoria e bevendo con il suo gruppo di amici, tra cui c’è Danika Fendyr, una mutaforma, capo del suo branco di lupi, nonché migliore amica di Bryce.

Un giorno però, un orrido omicidio sconvolge la percezione che Bryce ha della vita e del mondo e la getta in un turbine di emozioni negative e depressione.

Due anni dopo però, un nuovo assassinio fa tremare la città, stesso modus operandi del precedente, e Bryce si trova coinvolta nelle indagini, fianco a fianco con Hunt Athalar, un Angelo caduto il cui passato brutale e tormentato lo assilla ad ogni respiro.

Ma ora passiamo ai pensieri che veramente mi sono passati per la testa durante la lettura, che sono sicura che la trama la conosciate prevalentemente tutti quanti❤️

Quello che ho amato di più in questo libro è stata sicuramente la fortissima amicizia che lega Bryce a Danika. Sono vere, sono legate alle loro emozioni in una maniera indescrivibile e non danno mai niente per scontato. Sono così forti insieme, così coraggiose e fiere che immagino possano prendere chiunque a calci in c**o nel giro di qualche secondo. Mi sono ritrovata così coinvolta nella loro storia che ho pianto più di una volta leggendo di loro (forse perché il loro rapporto mi fa venire in mente quello che ho io con la mia migliore amica, sarà tanto quello).

Ho amato, adorato e lodato tremendamente il lentissimo slow burn tra Bryce e Hunt. Nonostante quest’ultimo non mi faccia impazzire, le sue emozioni nei confront idi Bryce che si sviluppano passo dopo passo mi hanno fatta tremare, ogni dannata volta. È qualcosa di primitivo, di crudo e in qualche modo molto molto intimo. E non parliamo del disastro emotivo che sono state le ultime 200 pagine. Un vero squarcio nel cuore. La trama si eleva a livelli esponenziali e succede veramente di tutto. DI TUTTO.

Cosa che invece ho trovato un po’ noiosa è stata l’immensa confusione dello sviluppo del world building. Le prime 100 pagine sono di un confusionario assurdo, non si capisce nulla e più di una volta ho dovuto necessariamente rileggere diversi paragrafi per inquadrare bene la situazione. Troppe informazioni inutili dal mio punto di vista, purtroppo.

Nonostante questo, anche con Crescent City, la Maas si riconferma la mia scrittrice preferita.

THUNDERHEAD – Neal Shusterman

Buonasera stelle, oggi vi porto la recensione di un libro che, ahimè, un po’ mi ha deluso.

Parliamo di Thunderhead, secondo volume della trilogia della Falce di Neal Shusterman.

Avevo altissime aspettative in quanto il primo libro mi era sembrato pieno di potenziale per un seguito con gli attributi e inoltre tutti qui sul bookstagram ne avevate parlato molto bene.

Ma dal mio punto di vista Thunderhead si è rivelato più piatto del precedente, spesso noioso e banale, con colpi di scena visti e rivisti e con ancora una volta molto potenziale secondo me assolutamente sprecato.

Insomma, ve lo confido, ciò che avrebbe dovuto farmi saltare dalla sedia (non so, chi l’ha letto e vuole farci due chiacchiere me lo dica pure), mi ha lasciata un po’ perplessa e attonita a causa proprio di come sia stato portato avanti.

Nonostante inoltre si veda lo sforzo gigantesco portato avanti da Shusterman nell’ambito della caratterizzazione dei personaggi, aspetto molto carente nel primo volume che in questo secondo viene sviluppato decisamente meglio, insieme all’attenzione rivolta alle vicende legate direttamente alla psiche e alle interazioni fra i protagonisti, non sono riuscita assolutamente a empatizzare con loro, ne con i personaggi secondari, che mi sono sembrati comunque piatti e monotoni (per favore non parliamo della noia incredibili che mi hanno creato i capitoli dedicati a Greyson Tolliver, aiuto. E il bello è che poteva essere un personaggio davvero figo da come era stato presentato).

Unica nota a favore (insieme allo stile di scrittura, sempre e comunque scorrevole e leggero), anche se minima e sicuramente bisognosa di maggior attenzione, è la presenza di un antagonista interessante (forse l’unico personaggio, insieme a Madame Curie, degno di nota) e senza scrupoli. Credo proprio che senza il suo coinvolgimento, avrei mollato il libro a metà. Legato all’antagonista si sviluppa tutto il finale, che, per carità, ha il suo perché, ma, quando normalmente avrei pianto mari di lacrime, mi ha lasciata senza un briciolo di emozione.

Lo sviluppo delle vicende di personaggi che già conoscevamo nel primo libro, quali ad esempio Maestro Faraday, mi è poi sembrato campato un po’ per aria, e, come tutto quanto il resto, pesante e noioso.

Insomma, sicuramente leggerò il terzo in uscita a marzo per vedere come si conclude la storia, ma sono davvero triste della piega che sta prendendo.

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