
Cosa c’è di meglio dei miei pareri a caldo sul libro che mi ha sbloccata dalla reading slump?
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Sono riuscita a tornare ad immergermi in Erilea, nella città di Rifthold, e seguire le avventure di Celaena Sardothien, assassina di Adarlan.
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Mentre, se vi ricordate, Throne of Glass non mi aveva coinvolta molto, con Crown of Midnight la mia opinione si è completamente e letteralmente ribaltata.
Ho provato tante di quelle emozioni durante la lettura da farmi uscire il cuore dalla gabbia toracica anche rotto e sanguinante.
Nel corso della storia mi sono ritrovata a piangere, a gridare e a soffrire insieme a Celaena e a uccidermi l’anima a furia di colpi di scena.
Perché è un libro che non ti lascia a bocca asciutta, è una storia che non riesce a lasciare insoddisfatti. Perché succede di tutto, succede tutto quello che serve a una storia per evolversi e per non far morire l’attenzione.
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E quando leggi puoi totalmente immedesimarti nelle vicende perché lo stile narrativo è qualcosa di favoloso, semplice e incalzante al punto giusto.
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E poi arriva la sprangata, arriva qualcosa che ti ammazza dentro, qualcosa che non ti aspetti e che ribalta tutto quello che pensavi di sapere fino a quel momento (chi l’ha letto capirà, datemi un segno che ho bisogno di sfogarmi😭) e fa così male da piangere, da chiederti perché? perché deve far soffrire così tanto?
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E possiamo poi non parlare del romance? Molto più presente del volume precedente, mi ha fatta sognare e innamorare insieme ai personaggi. Nonostante lo stile sia più incentrato sulla trama e sulle vicende, i sentimenti vengono comunque sviscerati attraverso il loro passato e sviluppati pian piano nel corso della storia, aumentando ancora di più l’interesse del lettore.
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Per concludere posso dire di essere super estasiata all’idea di poter continuare a leggere i seguiti perché dopo quel finale, sarà ben difficile fermarsi.